video formazione credit manager

Episodio 10: Miglioramento continuo

“Siamo giunti all’ultimo episodio dello Schema CRMS FP 07:2015. Dieci episodi come dieci sono i punti dello Schema. Questo Schema non serve (solo) a diventare Credit Manager, non serve (solo) ad una corretta Gestione del Credito. Serve (essenzialmente) ad implementare un SISTEMA di Gestione del Rischio di Gestione del Credito Commerciale. Una automobile moderna ha un “sistema” frenante che si integra con il “sistema” di accelerazione. Non sarebbe possibile spingere sull’acceleratore del Fatturato senza un freno del Credito “intelligente”. E a proposito di automobili credo che l’importanza di un “Sistema” di Gestione del Credito rispetto alla “sola” Gestione del Credito, possa essere sintetizzato dalla famosa frase di Henry Ford: Leggi tutto

Revisori e sindaci segnalano i sintomi di crisi d’impresa

 

revisori e sindaci crisi impresa certificazione


“La prevenzione della crisi d’impresa deve avere, alla base, adeguati modelli organizzativi. Il decreto 14/19 ha aggiunto all’articolo 2086 del Codice civile il secondo comma, che

obbliga l’imprenditore, che opera in forma societaria o collettiva, a istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale.

Inoltre, l’imprenditore deve attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per superare la crisi e recuperare la continuità aziendale.
È compito degli amministratori istituire un adeguato assetto organizzativo, mentre è compito del collegio sindacale (sindaco unico) e del revisore la verifica della sua esistenza e adeguatezza.
Si tratta di predisporre una sorta di manuale, approvato dal consiglio di amministrazione, che deve descrivere modalità e controlli da predisporre ai fini in questione: tale documentazione sarà poi aggiornata in base all’esperienza e alle specifiche situazioni che si potranno presentare.

Il manuale dovrebbe partire dalle funzioni aziendali, con specifico riferimento ai responsabili della contabilità, e descrivere le procedure che questi devono applicare.

Per esempio, il responsabile dei pagamenti ai fornitori dovrà segnalare eventuali debiti scaduti e non saldati, mentre il responsabile della contabilità dovrà verificare la coerenza dei dati contabili, anche (ma non solo) in base agli indicatori previsti nell’articolo 13 del decreto, che il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili deve predisporre. Stesse considerazioni riguardano gli adempimenti tributari e, per i rapporti con le banche, la segnalazione di rilevanti sconfinamenti rispetto agli affidamenti.

Tutto questo impone la redazione di situazioni periodiche, senza attendere la redazione del bilancio che avviene in tempi successivi, applicando poi gli indicatori patrimoniali/finanziari/economici ritenuti opportuni.
Il decreto chiede all’imprenditore di predisporre qualcosa che già dovrebbe esserci nelle imprese, anche di minori dimensioni, che dovrebbero avere istituito adeguate procedure per tenere sotto controllo andamento e gestione dell’impresa.

Per esempio, procedure per rilevare i flussi d’incassi e pagamenti, ed eventuali ritardi, già dovrebbero far parte dell’organizzazione delle imprese, così quantomeno nelle imprese di maggiori dimensioni, i flussi di cassa prospettici richiamati nell’articolo 2 del decreto.

Appare evidente che per i professionisti si aprono spazi e opportunità di consulenza che, al di là delle discussioni in atto su esclusive e
specializzazioni, devono essere sfruttati.

Il collegio sindacale, poi, dovrà verificare gli assetti organizzativi adottati dall’impresa, come prevede l’articolo 14 del decreto, anche con uno scambio di informazioni con i soggetti incaricati della revisione legale.
L’articolo 14 del decreto prevede che gli organi di controllo societari, il revisore contabile e la società di revisione, ciascuno nell’ambito delle proprie funzioni, hanno l’obbligo di verificare che l’organo amministrativo valuti costantemente, assumendo le conseguenti idonee iniziative, se l’assetto organizzativo dell’impresa è adeguato, se sussiste l’equilibrio economico finanziario e quale è il prevedibile andamento della gestione, nonché di segnalare immediatamente allo stesso organo amministrativo l’esistenza di fondati indizi della crisi.
Pertanto, i primi soggetti responsabili della segnalazione dell’eventuale crisi d’impresa sono collegi sindacali e revisori, chiamati a compiti che risulteranno a volte non facili, ma indispensabili anche ai fini dell’esonero da responsabilità: tra l’altro, sarà opportuno valutare l’accettazione dell’incarico in mancanza o carenza delle procedure in questione.

Infine, per quanto riguarda la continuità aziendale, utili indicazioni si trovano nel principio di revisione Isa 570 e, anche per quanto riguarda l’informativa, nel principio contabile Oic 11 e nel documento Banca d’Italia/Consob/Isvap 2/09, che detta disposizioni valide per tutte le imprese in quanto non introduce alcuno obbligo ulteriore, bensì richiama all’applicazione delle norme e dei principi contabili di riferimento”.

FONTE: Articolo tratto da “QUOTIDIANO DEL FISCO, Il Sole 24 Ore, 27 Giugno 2019)

 

XI Edizione Corso Credit Risk Manager, le foto

Prosegue con sorprendente interesse e successo, la formazione in Credit Risk Management per la Certificazione della figura professionale del Credit Risk Manager. L’undicesima edizione del Corso si è svolta a Milano dal 5 al 7 Giugno 2019, tre giorni di full immersion basati sullo Schema di Certificazione CRMS FP 07:2015 riconosciuto da Accredia.

 

 

Corso di Formazione Specialistico per Credit Risk Manager, il programma completo

Il modulo tratta in modo specifico tutti i punti dello Schema CRMS FP 07:2015.

Il focus è sulla modalità di valutazione.

 

1° giorno

1. Introduzione allo Schema CRMS FP 07:2015 e principi di Basilea 1-2-3
2. Compatibilità con gli altri sistemi di gestione:
• HLS, analisi del contesto e Risk Management.
3. Contesto dell’Organizzazione
4. Scopo e campo di applicazione, riferimenti normativi e principali termini e definizioni
5. Leadership, Politica e obiettivi
6. Ruoli e responsabilità all’interno dell’Organizzazione e La figura del Credit manager
7. Pianificazione per il Sistema di Gestione del Credito
8. Supporto
9. Informazioni documentate.

Test ed esercizi per il consolidamento degli elementi appresi durante la giornata

 

2° giorno

1. Attività Operative:
• Analisi e valutazione del rischio di credito
• Strumenti di analisi del portafoglio clienti
• Metodologie e strumenti per la Classificazione del rischio di Credito (Rating Clienti) – la Credit Scorecard
• Definizione e gestione delle Linee di Credito (Fido)
2. Trattamento del rischio:
• Determinazione dei requisiti contrattuali
• Le Garanzie del Credito
• Fatturazione e controlli operativi del portafoglio clienti
• Gestione del contenzioso e recupero crediti
• I processi affidati in outsourcing

Test ed esercizi per il consolidamento degli elementi appresi durante la giornata

 

3° giorno

1. Mediazione o Azione Legale
2. Perdite sui Crediti
3. Continuità Operativa
4. La valutazione delle Prestazioni
• Focus sull’ Analisi e Reporting del credito
• Audit interno
• Riesame della Direzione
5. Miglioramento
• Attività connesse alla gestione delle non conformità e azioni correttive
• Valutazione dell’efficacia dei processi e miglioramento

Esame in forma scritta e orale (durata: 2 ore)

Il Corso è qualificato AICQ SICEV Registro n. 159 e la qualifica che si ottiene con la frequenza ed il superamento dell’esame finale è un prerequisito per l’iscrizione al Registro dei Credit Risk Manager AICQ SICEV.


Corso specialistico per Credit Risk Manager, Milano 5-6-7 Giugno 2019

Corso formazione Credit Manager Milano 2019
Corso formazione Credit Manager Milano 2019


Sono aperte le iscrizioni al Corso per Credit Risk Manager in programma a Milano dal 5 al 7 Giugno 2019. Il Corso, giunto alla sua XI Edizione, è valido per la qualifica di Credit Risk Manager, Credit Risk Specialist e Credit Risk Auditor/Lead Auditor per i Sistemi di Gestione del Credito in conformità allo Schema CRMS FP 07:2015.

 


Leggi tutto

SORGENIA SPA è la prima utility certificata secondo lo Schema CRMS FP 07:2015

Nel dicembre 2018 si è concretizzato un altro importante passo in avanti verso la CERTIFICAZIONE dell’area credito in Azienda.

SORGENIA SpA con sede a Milano, ha superato la verifica ed ottenuto la Certificazione da parte dell’Organismo internazionale DNV GL SpA, del proprio Sistema di Gestione del Credito Commerciale secondo lo schema CRMS FP 07:2015.

Questo prestigioso traguardo ha permesso a Sorgenia di migliorare le performance gestionali interne e di porsi sul mercato come il primo operatore multiutility, con un’attenzione particolare verso tutti i consumatori ed i risultati non si sono fatti attendere.

Complimenti a tutto lo Staff dell’Area Credito, capitanato dalla Dr.ssa Rosalinda Mauro.

Rassegna Stampa

Sorgenia è la prima utility certificata per il credit risk management

 

Affari Italiani

http://www.affaritaliani.it/economia/sorgenia-ottiene-il-certificato-dnv-di-credit-risk-management-587393.html

sorgenia certificazione credit risk management
sorgenia certificazione credit risk management

 

 


 

 


Si parla di Assicurazione Crediti e Certificazione CRMS FP nel Seminario di Confindustria Teramo del 21 febbraio

 

certificazione sistema di gestione del credito CRMS FP in confindutria teramo

Giovedì 21 febbraio, alle ore 15:00,   presso  il Centro Direzionale Blue Palace di Mosciano Sant’Angelo,   si svolgerà  il Seminario  L’Assicurazione sui crediti: strumento di protezione e sviluppo del fatturato delle imprese in Italia e all’estero”,  organizzato da Confindustria Teramo, in collaborazione con Studio D’Andrea,  Coface,  SDA Studio D’Andrea Academy, Credit Talks e Unipol Banca.

L’idea innovativa del Seminario è quella di dare una nuova opportunità finanziaria alle Aziende tramite l’innesco di un circuito virtuoso per incassare i crediti, aumentare il fatturato e proteggersi dai rischi di insolvenze.

Gli ingredienti della Formula sono:

  1. Certificazione del processo della Gestione del Credito commerciale secondo lo Schema CRMS FP 07:2015  approvato da ACCREDIA e fondato sulla ISO 9001:2015.
  2. Assicurazione dei crediti, gestiti tramite processo certificato.
  3. Crediti  bancari gestiti ed assicurati per offrire vantaggi finanziari alle aziende che hanno bisogno di risorse per investire nella loro attività di impresa.

Il funzionamento di questo modello sarà illustrato da  Relatori specializzati:  Paolo D’Andrea (Studio D’Andrea), Luca D’Auria (Credit Talks), Gabriella Gallucci  e Stefano Campagna (Coface) e  Andrea Rossi (Unipol Banca).

La partecipazione al Seminario è libera.