Corso per Credit Risk Manager, Torino 25-27 Settembre 2019

Corso formazione Credit Risk Manager 2019 Torino
Corso formazione Credit Risk Manager 2019 Torino


Sono aperte le iscrizioni al Corso per Credit Risk Manager in programma a TORINO dal 25 al 27 Settembre 2019. Il Corso, giunto alla sua XII Edizione, è valido per la qualifica di Credit Risk Manager, Credit Risk Specialist e Credit Risk Auditor/Lead Auditor per i Sistemi di Gestione del Credito in conformità allo Schema CRMS FP 07:2015.

 


Leggi tutto

Accredia approva l’Addendum EFRMS di CO.E.RI. KOSMOS (Scheme Owner), in ottica D.Lgs. 14/2019

SCHEME OWNER CO.RI.KOSMOS SRL – TORINO


EFRMS - ACCREDIA - Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza


Secondo importante riconoscimento di Accredia (MISE) allo Schema di Certificazione proprietario CRMS FP 07:2015, che risponde alla Nuova Legge sulla Crisi d’Impresa.

Con la Circ. DC2019SSV240 del 24/07/2019, Accredia informa che lo Schema Proprietario CRMS FP 07:2015 è stato recentemente esteso all’Addendum EFRMS 14:2019 “Economic Financial Risk Management Systems” concepito al fine di permettere alle Organizzazioni di certificare tutto il Sistema di Gestione Amministrativo, Economico-finanziario con l’obiettivo di meglio salvaguardare l’equilibrio gestionale aziendale ed assicurarne la continuità operativa, anche in riferimento al Decreto Legislativo n. 14 del 12 Gennaio 2019 “Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza” in attuazione della Legge n. 155 del 19 Ottobre 2017.

» La Circolare di ACCREDIA


CRMS FP 07:2015 + Addendum EFRMS 14:2019

L’Addendum EFRMS 14:2019 estende il Sistema di Gestione del Credito dello Schema CRMS FP 07:2015 agli aspetti gestionali, economici e finanziari dell’Azienda.

DOWNLOAD CRMS FP 07:2015 + EFRMS 14/2019


video formazione credit manager

Episodio 10: Miglioramento continuo

“Siamo giunti all’ultimo episodio dello Schema CRMS FP 07:2015. Dieci episodi come dieci sono i punti dello Schema. Questo Schema non serve (solo) a diventare Credit Manager, non serve (solo) ad una corretta Gestione del Credito. Serve (essenzialmente) ad implementare un SISTEMA di Gestione del Rischio di Gestione del Credito Commerciale. Una automobile moderna ha un “sistema” frenante che si integra con il “sistema” di accelerazione. Non sarebbe possibile spingere sull’acceleratore del Fatturato senza un freno del Credito “intelligente”. E a proposito di automobili credo che l’importanza di un “Sistema” di Gestione del Credito rispetto alla “sola” Gestione del Credito, possa essere sintetizzato dalla famosa frase di Henry Ford: Leggi tutto

Revisori e sindaci segnalano i sintomi di crisi d’impresa

 

revisori e sindaci crisi impresa certificazione


“La prevenzione della crisi d’impresa deve avere, alla base, adeguati modelli organizzativi. Il decreto 14/19 ha aggiunto all’articolo 2086 del Codice civile il secondo comma, che

obbliga l’imprenditore, che opera in forma societaria o collettiva, a istituire un assetto organizzativo, amministrativo e contabile adeguato alla natura e alle dimensioni dell’impresa, anche in funzione della rilevazione tempestiva della crisi dell’impresa e della perdita della continuità aziendale.

Inoltre, l’imprenditore deve attivarsi senza indugio per l’adozione e l’attuazione di uno degli strumenti previsti dall’ordinamento per superare la crisi e recuperare la continuità aziendale.
È compito degli amministratori istituire un adeguato assetto organizzativo, mentre è compito del collegio sindacale (sindaco unico) e del revisore la verifica della sua esistenza e adeguatezza.
Si tratta di predisporre una sorta di manuale, approvato dal consiglio di amministrazione, che deve descrivere modalità e controlli da predisporre ai fini in questione: tale documentazione sarà poi aggiornata in base all’esperienza e alle specifiche situazioni che si potranno presentare.

Il manuale dovrebbe partire dalle funzioni aziendali, con specifico riferimento ai responsabili della contabilità, e descrivere le procedure che questi devono applicare.

Per esempio, il responsabile dei pagamenti ai fornitori dovrà segnalare eventuali debiti scaduti e non saldati, mentre il responsabile della contabilità dovrà verificare la coerenza dei dati contabili, anche (ma non solo) in base agli indicatori previsti nell’articolo 13 del decreto, che il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti e degli esperti contabili deve predisporre. Stesse considerazioni riguardano gli adempimenti tributari e, per i rapporti con le banche, la segnalazione di rilevanti sconfinamenti rispetto agli affidamenti.

Tutto questo impone la redazione di situazioni periodiche, senza attendere la redazione del bilancio che avviene in tempi successivi, applicando poi gli indicatori patrimoniali/finanziari/economici ritenuti opportuni.
Il decreto chiede all’imprenditore di predisporre qualcosa che già dovrebbe esserci nelle imprese, anche di minori dimensioni, che dovrebbero avere istituito adeguate procedure per tenere sotto controllo andamento e gestione dell’impresa.

Per esempio, procedure per rilevare i flussi d’incassi e pagamenti, ed eventuali ritardi, già dovrebbero far parte dell’organizzazione delle imprese, così quantomeno nelle imprese di maggiori dimensioni, i flussi di cassa prospettici richiamati nell’articolo 2 del decreto.

Appare evidente che per i professionisti si aprono spazi e opportunità di consulenza che, al di là delle discussioni in atto su esclusive e
specializzazioni, devono essere sfruttati.

Il collegio sindacale, poi, dovrà verificare gli assetti organizzativi adottati dall’impresa, come prevede l’articolo 14 del decreto, anche con uno scambio di informazioni con i soggetti incaricati della revisione legale.
L’articolo 14 del decreto prevede che gli organi di controllo societari, il revisore contabile e la società di revisione, ciascuno nell’ambito delle proprie funzioni, hanno l’obbligo di verificare che l’organo amministrativo valuti costantemente, assumendo le conseguenti idonee iniziative, se l’assetto organizzativo dell’impresa è adeguato, se sussiste l’equilibrio economico finanziario e quale è il prevedibile andamento della gestione, nonché di segnalare immediatamente allo stesso organo amministrativo l’esistenza di fondati indizi della crisi.
Pertanto, i primi soggetti responsabili della segnalazione dell’eventuale crisi d’impresa sono collegi sindacali e revisori, chiamati a compiti che risulteranno a volte non facili, ma indispensabili anche ai fini dell’esonero da responsabilità: tra l’altro, sarà opportuno valutare l’accettazione dell’incarico in mancanza o carenza delle procedure in questione.

Infine, per quanto riguarda la continuità aziendale, utili indicazioni si trovano nel principio di revisione Isa 570 e, anche per quanto riguarda l’informativa, nel principio contabile Oic 11 e nel documento Banca d’Italia/Consob/Isvap 2/09, che detta disposizioni valide per tutte le imprese in quanto non introduce alcuno obbligo ulteriore, bensì richiama all’applicazione delle norme e dei principi contabili di riferimento”.

FONTE: Articolo tratto da “QUOTIDIANO DEL FISCO, Il Sole 24 Ore, 27 Giugno 2019)

 

XI Edizione Corso Credit Risk Manager, le foto

Prosegue con sorprendente interesse e successo, la formazione in Credit Risk Management per la Certificazione della figura professionale del Credit Risk Manager. L’undicesima edizione del Corso si è svolta a Milano dal 5 al 7 Giugno 2019, tre giorni di full immersion basati sullo Schema di Certificazione CRMS FP 07:2015 riconosciuto da Accredia.

 

 

Corso di Formazione Specialistico per Credit Risk Manager, il programma completo

Il modulo tratta in modo specifico tutti i punti dello Schema CRMS FP 07:2015.

Il focus è sulla modalità di valutazione.

 

1° giorno

1. Introduzione allo Schema CRMS FP 07:2015 e principi di Basilea 1-2-3
2. Compatibilità con gli altri sistemi di gestione:
• HLS, analisi del contesto e Risk Management.
3. Contesto dell’Organizzazione
4. Scopo e campo di applicazione, riferimenti normativi e principali termini e definizioni
5. Leadership, Politica e obiettivi
6. Ruoli e responsabilità all’interno dell’Organizzazione e La figura del Credit manager
7. Pianificazione per il Sistema di Gestione del Credito
8. Supporto
9. Informazioni documentate.

Test ed esercizi per il consolidamento degli elementi appresi durante la giornata

 

2° giorno

1. Attività Operative:
• Analisi e valutazione del rischio di credito
• Strumenti di analisi del portafoglio clienti
• Metodologie e strumenti per la Classificazione del rischio di Credito (Rating Clienti) – la Credit Scorecard
• Definizione e gestione delle Linee di Credito (Fido)
2. Trattamento del rischio:
• Determinazione dei requisiti contrattuali
• Le Garanzie del Credito
• Fatturazione e controlli operativi del portafoglio clienti
• Gestione del contenzioso e recupero crediti
• I processi affidati in outsourcing

Test ed esercizi per il consolidamento degli elementi appresi durante la giornata

 

3° giorno

1. Mediazione o Azione Legale
2. Perdite sui Crediti
3. Continuità Operativa
4. La valutazione delle Prestazioni
• Focus sull’ Analisi e Reporting del credito
• Audit interno
• Riesame della Direzione
5. Miglioramento
• Attività connesse alla gestione delle non conformità e azioni correttive
• Valutazione dell’efficacia dei processi e miglioramento

Esame in forma scritta e orale (durata: 2 ore)

Il Corso è qualificato AICQ SICEV Registro n. 159 e la qualifica che si ottiene con la frequenza ed il superamento dell’esame finale è un prerequisito per l’iscrizione al Registro dei Credit Risk Manager AICQ SICEV.


Corso specialistico per Credit Risk Manager, Milano 5-6-7 Giugno 2019

Corso formazione Credit Manager Milano 2019
Corso formazione Credit Manager Milano 2019


Sono aperte le iscrizioni al Corso per Credit Risk Manager in programma a Milano dal 5 al 7 Giugno 2019. Il Corso, giunto alla sua XI Edizione, è valido per la qualifica di Credit Risk Manager, Credit Risk Specialist e Credit Risk Auditor/Lead Auditor per i Sistemi di Gestione del Credito in conformità allo Schema CRMS FP 07:2015.

 


Leggi tutto